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Perché il mal di schiena torna sempre?

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Perché il mal di schiena torna sempre? Le cause più comuni e cosa fare

Il mal di schiena può diminuire anche senza che la causa che lo ha provocato sia stato risolta. In molti casi il corpo riesce a compensare per un periodo, facendo diminuire il dolore. Quando però questi compensi non sono più sufficienti, il sintomo ritorna. Per questo motivo è importante capire perché il mal di schiena continua a ripresentarsi, invece di limitarsi a trattare solo la fase dolorosa.

"Mi era passato... perché è tornato?"

È una delle domande che sentiamo più spesso in studio.

Molti pazienti raccontano sempre la stessa storia. Il dolore compare all’improvviso, qualche giorno di riposo o un antinfiammatorio sembrano risolvere il problema e tutto torna normale. Passano alcune settimane, magari alcuni mesi, poi basta raccogliere una busta della spesa, passare qualche ora seduti o fare un movimento apparentemente banale e il mal di schiena ricompare.

A quel punto nasce un dubbio più che comprensibile: perché succede se sembrava tutto risolto?

La risposta, nella maggior parte dei casi, è che dolore e causa del dolore non sono sempre la stessa cosa.

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“Immagina un’auto con la convergenza fuori asse: puoi continuare a guidare per molto tempo, ma gli pneumatici si consumeranno in modo irregolare. Anche la colonna vertebrale può adattarsi per un periodo, fino a quando il sovraccarico diventa sintomatico e porta al dolore.”

Quando il dolore passa, il problema è davvero risolto?

 Il dolore è un importante segnale di allarme, ma non ci sempre racconta tutta la storia.

Il nostro organismo possiede una straordinaria capacità di adattamento. Quando una parte della colonna vertebrale non lavora come dovrebbe, altre articolazioni e altri muscoli possono modificare il loro modo di funzionare per permetterci di continuare a muoverci.

Questi adattamenti vengono chiamati compensi.

Finché il corpo riesce a compensare, il dolore può diminuire o addirittura scomparire. Questo però non significa necessariamente che la causa del problema sia stata risolta.

È un po’ come abbassare il volume di un allarme: il rumore diminuisce, ma ciò che ha fatto scattare l’allarme potrebbe essere ancora presente.

Perché il corpo riesce a compensare… ma solo per un po’

Immagina un’automobile con le ruote fuori convergenza.

All’inizio continui a guidare senza particolari problemi. Con il passare dei chilometri, però, uno pneumatico inizia a consumarsi più rapidamente degli altri.

Cambiare lo pneumatico senza correggere la convergenza significa risolvere il sintomo, non la causa. Dopo qualche tempo il problema si ripresenterà.

La colonna vertebrale può comportarsi in modo simile.

Se una parte della struttura perde la sua normale funzionalità, il corpo cerca di redistribuire i carichi coinvolgendo altri segmenti. Nel breve periodo questa strategia funziona. Nel lungo periodo, però, aumenta lo stress meccanico e il dolore può tornare.

Perché il mal di schiena va e viene?

Una delle caratteristiche più comuni del mal di schiena è proprio la sua natura intermittente.

Ci sono giorni in cui il dolore sembra sparito e altri in cui basta un piccolo sforzo per farlo ricomparire.

Questo accade perché la capacità di compenso del corpo non è sempre la stessa.

Fattori come il lavoro, la sedentarietà, il sonno, lo stress fisico o movimenti ripetuti possono aumentare il carico sulla colonna. Quando questo carico supera la capacità di adattamento dell’organismo, il dolore ricompare.

Per questo motivo molte persone hanno la sensazione che il mal di schiena “arrivi dal nulla”, quando in realtà il corpo stava già compensando da tempo.

    Il dolore è un segnale, non una diagnosi. Può indicare dove il corpo sta soffrendo, ma non sempre rivela dove il problema è iniziato. Per questo motivo la valutazione deve andare oltre il punto in cui senti male.”

    Perché limitarsi a togliere il dolore può non bastare

    Ridurre il dolore è importante.

    Farmaci, riposo e altre terapie possono essere molto utili, soprattutto nelle fasi acute e quando indicati dal medico. Tuttavia, se il problema che altera il modo in cui la colonna lavora continua a essere presente, è possibile che il sintomo si ripresenti. L’obiettivo dovrebbe essere capire perché quel dolore continua a tornare, non soltanto come farlo passare più velocemente.

    L’approccio del Metodo Gonstead

    Nel nostro studio ogni valutazione parte da un principio semplice: prima di decidere come intervenire bisogna capire quale segmento della colonna sta contribuendo al problema. Per questo motivo l’analisi Gonstead non si limita alla zona in cui il paziente avverte dolore. Comprende l’osservazione della postura, l’esame clinico, la palpazione e, quando indicato, lo studio delle radiografie eseguite in posizione eretta.

    L’obiettivo è individuare la causa biomeccanica del disturbo e non soltanto il punto in cui il dolore si manifesta (leggi l’articolo sulla Sindrome del Piriforme).

    Il mal di schiena che torna continuamente non dovrebbe essere considerato “normale”. 

    Quando è il momento di approfondire?

    Può essere utile eseguire una valutazione se:

    • il mal di schiena torna regolarmente;
    • il dolore migliora ma ricompare dopo poco tempo;
    • gli episodi stanno diventando sempre più frequenti;
    • senti di non riuscire a tornare alle tue normali attività;
    • hai già provato diversi trattamenti con benefici solo temporanei.

    Quando il sintomo si ripresenta nel tempo, è importante chiedersi non solo come farlo passare, ma soprattutto interrogarsi sul perché continua a tornare. Capire l’origine del problema è il primo passo per scegliere il percorso più adatto.

    FAQ Domande frequenti sul mal di schiena recidivo
    Perché il mal di schiena passa e poi ritorna?

    Perché il corpo può compensare temporaneamente un’alterazione della normale funzione della colonna. Se la vera causa del problema rimane, il dolore può ripresentarsi e andare ad oltranza. 

    Gli antinfiammatori risolvono il mal di schiena?

    Gli antinfiammatori possono essere utili per controllare il dolore nelle fasi acute, ma non agiscono necessariamente sulla causa, che spesso ha origine meccanica, che ha portato alla comparsa del sintomo.

    Il riposo è sufficiente?

    Nelle fasi più dolorose può essere utile ridurre temporaneamente alcune attività. Tuttavia, nella maggior parte dei casi il riposo da solo non è una soluzione definitiva anzi spesso é proprio l’opposto.

    Se il dolore torna sempre significa che ho un'ernia?

    Non necessariamente. Il mal di schiena ricorrente può avere diverse cause. Una valutazione clinica è fondamentale per individuare il motivo dei sintomi.