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Ernia del Disco e "Colpo della Strega": perche la schiena si blocca

Ernia del disco e “colpo della strega”: quando la schiena cede, la causa è quasi sempre più vecchia del dolore

Ti sei piegato a raccogliere qualcosa da terra o hai starnutito, o hai fatto un movimento del tutto normale e la schiena si è bloccata. Impossibile raddrizzarsi. Il dolore è immediato, violento, immobilizzante.

Poi arriva la risonanza magnetica: ernia del disco. E la domanda che quasi tutti si fanno è: “Come è possibile, per cosí poco?non ho fatto niente di straordinario!”

La risposta è che quel momento non è stato la causa del problema. È stato il punto di rottura di un processo che era in corso da molto prima ,silenzioso, progressivo, e spesso del tutto evitabile se intercettato in tempo.

Cos'è il disco intervertebrale e come lavora quando tutto funziona

Tra ogni coppia di vertebre c’è un disco intervertebrale: un cuscinetto idraulico che assorbe gli urti, distribuisce il carico e permette il movimento della colonna in tutte le direzioni.

La sua struttura è elegante: uno strato esterno di fibre resistenti — l’anello fibroso — che contiene un nucleo gelatinoso ricco d’acqua, il nucleo polposo. Quando la colonna è in asse, il peso si scarica esattamente al centro del nucleo. Il disco è progettato per gestire carichi enormi, a patto che la pressione arrivi dall’alto in modo simmetrico.

Ernia del disco: schema del carico asimmetrico sulla colonna lombare e cedimento dell'anello fibroso

La condizione chiave è la simmetria. Un disco in asse lavora bene per decenni. Un disco che riceve pressione asimmetrica si usura molto più in fretta anche senza traumi, anche senza sforzi eccessivi.

Come si forma l'ernia del disco: il meccanismo del carico asimmetrico

Il processo inizia quando una vertebra lombare o il bacino perdono il loro allineamento corretto, quello che in chiropratica chiamiamo sublussazione vertebrale. Non è necessario un trauma: basta una postura mantenuta a lungo, una caduta dimenticata anni prima, o un compenso che il corpo ha costruito nel tempo.

Quando la base della colonna si inclina, l’intera struttura perde la verticalità. Il nucleo gelatinoso non riceve più la pressione al centro viene spinto verso un lato specifico del disco. Le fibre dell’anello esterno, sottoposte a una trazione per cui non sono progettate, cominciano a cedere.

Non succede in un giorno. Succede in mesi, a volte anni. Le fibre si usurano strato dopo strato, finché l’anello si lacera e il materiale gelatinoso fuoriesce comprimendo la radice nervosa adiacente e innescando il dolore sciatico o la fitta lombare acuta.

    Il momento del “colpo della strega” non è l’inizio del problema. È il momento in cui il disco, già compromesso, supera la soglia di rottura. Il movimento innocente  lo starnuto, la raccolta di un oggetto non ha fatto che dare l’ultima spinta a una struttura già fragile.

    Il "colpo della strega": cos'è davvero quello spasmo che blocca la schiena

    Lo spasmo muscolare violento che impedisce di raddrizzarsi non è uno strappo muscolare. Non è un danno ai muscoli. È un freno d’emergenza attivato istantaneamente dal sistema nervoso.

    I muscoli paravertebrali si contraggono per “bloccare” rigidamente la colonna in quella posizione. L’obiettivo del sistema nervoso è preciso: immobilizzare l’area per impedire qualsiasi movimento che potrebbe danneggiare ulteriormente il disco già lesionato o compresso.

    È un meccanismo di protezione straordinariamente efficace. Il problema sorge quando si cerca di disattivarlo senza aver affrontato la causa che lo ha fatto scattare.

    Massaggi e miorilassanti in fase acuta possono alleviare il sintomo ma forzare il rilassamento muscolare senza correggere il cedimento meccanico sottostante significa rimuovere la protezione a una struttura ancora instabile. Il sollievo è reale, ma temporaneo e potenzialmente pericoloso.

    Come si affronta l'ernia del disco con l'analisi chiropratica Gonstead

    L’approccio chiropratico sull’ernia del disco non interviene direttamente sul disco lesionato poiché sarebbe controproducente. Interviene sulla causa meccanica che ha reso quel disco vulnerabile: il blocco articolare che ha generato il carico asimmetrico.

    Nel Metodo Gonstead il percorso segue una sequenza logica:

    01 — Analisi radiografica in carico Le radiografie vengono eseguite in posizione eretta, sotto il peso reale della gravità. Solo così è possibile misurare l’entità esatta del cedimento dell’asse vertebrale e identificare il segmento responsabile.

    02 — Identificazione del segmento primario L’obiettivo non è trattare dove fa più male , spesso non è lì il problema. È trovare l’articolazione che ha ceduto per prima e ha innescato l’intera catena compensatoria.

    03 — Correzione meccanica mirata L’aggiustamento riposiziona il segmento vertebrale o il bacino ripristinando la mobilità corretta solo nei punti necessari e la distribuzione simmetrica del carico sul disco. Aggiustare vertebre a caso in questa fase puó essere controproducente.

    04 — Decompressione naturale del disco Una volta rimosso il carico asimmetrico, il disco trova le condizioni meccaniche per avviare il suo processo naturale di recupero. Il sistema nervoso riconosce che il pericolo è cessato e progressivamente disattiva lo spasmo di protezione.

    Il dolore si riduce non perché sia stato spento chimicamente, ma perché il disallineamento che lo generava è stata corretto.

      FAQ

      L'ernia del disco si risolve da sola?

      In alcuni casi il materiale discale erniato può riassorbirsi nel tempo, riducendo la pressione sul nervo. Tuttavia, se il blocco articolare che ha generato il carico asimmetrico non viene corretto, il disco continuerá a ricevere una pressione asimmetrica e la tendenza alla recidiva rimane alta. La risoluzione spontanea del sintomo non è la stessa cosa della correzione della causa.

      Quante sedute servono per sistemare l'ernia del disco?

      Dipende dall’entità del cedimento strutturale, dall’età del problema e dalla risposta individuale. I miglioramenti sintomatici si osservano spesso nelle prime sedute, ma la stabilizzazione della struttura richiede un piano completo definito dopo l’analisi radiografica. Ricordiamoci sempre che il dolore é l’ultimo sintomo a comparire e il primo ad andarsene (anche quando la causa sottostante non é ancora migliorata del tutto)

      Il "colpo della strega" è la stessa cosa dell'ernia del disco?

      Non necessariamente. Il “colpo della strega” è uno spasmo muscolare acuto di protezione che può verificarsi sia in presenza di ernia sia per un blocco articolare senza danno al disco. In entrambi i casi il meccanismo neurologico è lo stesso: il sistema nervoso immobilizza la colonna per prevenire ulteriori danni. La distinzione si fa con la valutazione clinica e strumentale.

      Con un'ernia del disco si può fare la chiropratica?

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